Pare iniziata.
Sembra che la pioggia sia un ricordo nascosto tra le pozzanghere.
E' una stagione immobile. Ricordo pomeriggi di luglio dove l'unica cosa che si muoveva era il ventaglio di mia nonna. Ricordo il rumore delle cicale e il grano dorato.
Quest'anno invece pare sia un momento di cambiamenti.
Il disco è quasi finito. Tra una settimana partirò per un altro viaggio avventuroso e al mio ritorno non lavorerò più dove ho lavorato per 6 anni. Beh... diciamo che la vita del consulente è generalmente molto meno statica di quella che ho fatto io. Cambiare aria è pertinente alla mia posizione. Ma un po' mi dispiace lo stesso. Professionalmente mi sento sollevato ma umananmente ci sono persone che non vedere più tutti i giorni mi mancherà.
Ieri abbiamo provato qualche cover. Più che altro abbiamo parlato dell'immediato futuro. Ci sono alcune cose che andranno probabilmente rifatte delle incisioni prodotte al Superbudda. Il mix tarda a partire per via di impegni pregressi presi dal produttore e la cosa ci sta danneggiando molto. E' adesso che si mandano i prodotti per suonare a settembre e più tempo perdiamo, meno date avremo a disposizione.
Speriamo. Speriamo in bene. Sarà una lunga estate.
Giacomo
venerdì 20 giugno 2008
martedì 17 giugno 2008
PER CECE E GLI STOICI AMICI DEI MOGO
HHHoooooo sì...
che serata all'EVADAMO.
Ho appreso pochi giorni prima che si sarebbe trattato di un locale prettamente Gay. Feste di traveste. Drag Queen. Simpatici cloni dei Village People.
La cosa mi ha molto incuriosito. Mi sono chiesto: chissà com'è suonare a una donna di mezza età chiamata Furio.
Invece gli unici personaggi in tinta con il locale erano i gestori e gli addetti al bar. Il pubblico era quello delle grandi occasioni: amici e parenti delle bands.
Dalle 16 alle 2.00 l'attesa è lunga. Lo è per noi. Figuriamoci per chi viene a sentirti per la 34esima volta. L'organizzazione ci ha per l'ennesima volta schiaffato in fondo alla serata così ci siamo beccati le esibizioni di tutti e abbiamo visto piano piano tutto il pubblico defluire verso il parcheggio.
Doveroso il ringraziamento nei confronti di chi c'era. Vitto con la sua immancabile camera. Marco, Seba, Elena, Wissem... Filippo con due amiche. Samantha. Kamila che non c'era con il corpo ma c'era con il cuore (il corpo era con il commercialista di Vitto) e un saluto particolare al presidente onorario del fanclub... CECE. Sei sempre la nostra piccola e luccicante sicurezza.
HAAAAAAA che bella serata di attese interminabili, problemi tecnici, ascolti pessimi, discussioni sterili, risate utili e bronchi costipati.
Dovremmo farne più spesso di cose così. E' un modo come un altro per svuiluppare il tuo "io" omicida. Sono aspetti della personalità che NON vanno mai trascurati.
Noi mogo siamo confusi e felici
E vi vogliamo moderatamente bene.
Mogo
che serata all'EVADAMO.
Ho appreso pochi giorni prima che si sarebbe trattato di un locale prettamente Gay. Feste di traveste. Drag Queen. Simpatici cloni dei Village People.
La cosa mi ha molto incuriosito. Mi sono chiesto: chissà com'è suonare a una donna di mezza età chiamata Furio.
Invece gli unici personaggi in tinta con il locale erano i gestori e gli addetti al bar. Il pubblico era quello delle grandi occasioni: amici e parenti delle bands.
Dalle 16 alle 2.00 l'attesa è lunga. Lo è per noi. Figuriamoci per chi viene a sentirti per la 34esima volta. L'organizzazione ci ha per l'ennesima volta schiaffato in fondo alla serata così ci siamo beccati le esibizioni di tutti e abbiamo visto piano piano tutto il pubblico defluire verso il parcheggio.
Doveroso il ringraziamento nei confronti di chi c'era. Vitto con la sua immancabile camera. Marco, Seba, Elena, Wissem... Filippo con due amiche. Samantha. Kamila che non c'era con il corpo ma c'era con il cuore (il corpo era con il commercialista di Vitto) e un saluto particolare al presidente onorario del fanclub... CECE. Sei sempre la nostra piccola e luccicante sicurezza.
HAAAAAAA che bella serata di attese interminabili, problemi tecnici, ascolti pessimi, discussioni sterili, risate utili e bronchi costipati.
Dovremmo farne più spesso di cose così. E' un modo come un altro per svuiluppare il tuo "io" omicida. Sono aspetti della personalità che NON vanno mai trascurati.
Noi mogo siamo confusi e felici
E vi vogliamo moderatamente bene.
Mogo
sabato 7 giugno 2008
martedì 3 giugno 2008
Il ritorno dopo un lungo viaggio

E' da molto che non scrivo più nel blog. Mi scuseranno quei 3 o 4 lettori che assiduamente e quasi giornalmente seguono questo piccolo spazio Mogo.
Il mix del disco è fermo da 2 mesi. Dovremmo riprenderlo prossimamente. Il 9 c.m. abbiamo appuntamento con il produttore per definire tempi e emetodi.
E' un'odissea. Speriamo che il prodotto sia qualitativamente commensurato all'attesa.
Siamo calati di una posizione al BMF. Ora siamo quinti. Stiamo preparando un live per vedere se riusciamo a suonare da qualche parte quest'estate.
E' un periodo difficile dal punto di vista creativo. Ho l'impressione di avere 300 mila cose da dire e non riesco a trovare il modo di dirle. C'è un filtro di preoccupazione, di frustrazione e di sconforto che mi frena. Un muro contro cui sbattono tutti i miei tentativi di esprimermi. Speriamo che risolto il problema "disco" il muro cada.
Non so che altro dire. Ci vorrebbe l'oracolo per capire il da farsi.
Il 16 di questo mese siamo stati invitati a suonare ai magazzini di Gilgamesh... una manciata di pezzi. Bene. Ne abbiamo bisogno. Ci sono troppe cose irrisolte ancora. Non c'è modo di pianificare molto ora. Non ci resta che attendere. "Piccoli passi Sparks, piccoli passi".
Grazie di cuore a chiunque si scomodi per venire a leggere questi deliri. Nonostante i silenzi. Nonostante tutto.
Mogo
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