E' tutto così vago
mia madre triste
e l'odore di asfalto bagnato
sole che disegna
mani sul muro
le corse tra l'erba che graffia
le voci e la luce che scivola
dalla mia porta socchiusa
gli scorci di un tiepido aprile (lo stesso cortile)
il colore del tè
Tutto quello che
ricordo a fatica
le cose in cui misi più cura
L'incoscienza di chi
non ha paura
e cambia un poco ad ogni ferita
La sensazione leggera
che ad ogni sconfitta si attenua
ora che ne ho più bisogno ritorna da me
e libera il meglio di me
e... mi riporta indietro
le cose che ho perso e che ho amato di più
ed ogni immagine
sempre più fragile
sopravvive con me
Le stagioni
che si inseguono piano
a scandire la vita con zelo
La voglia di cercare
sempre un motivo
per vederci un significato
Ma senza lasciare i ricordi
e senza appoggiarvi gli errori
Ora che ne ho più bisogno ritorna da me
e libera il meglio di me
e... mi riporta indietro
le cose che ho perso e che ho amato di più
ed ogni immagine
sempre più fragile
sopravvive con me
Mogo
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1 commento:
Emozionante! Uno dei più bei testi che abbiate mai scritto!
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