martedì 20 novembre 2007

Il meglio di me

E' tutto così vago
mia madre triste
e l'odore di asfalto bagnato

sole che disegna
mani sul muro
le corse tra l'erba che graffia

le voci e la luce che scivola
dalla mia porta socchiusa
gli scorci di un tiepido aprile (lo stesso cortile)
il colore del tè

Tutto quello che
ricordo a fatica
le cose in cui misi più cura

L'incoscienza di chi
non ha paura
e cambia un poco ad ogni ferita

La sensazione leggera
che ad ogni sconfitta si attenua
ora che ne ho più bisogno ritorna da me
e libera il meglio di me

e... mi riporta indietro
le cose che ho perso e che ho amato di più
ed ogni immagine
sempre più fragile
sopravvive con me

Le stagioni
che si inseguono piano
a scandire la vita con zelo

La voglia di cercare
sempre un motivo
per vederci un significato

Ma senza lasciare i ricordi
e senza appoggiarvi gli errori
Ora che ne ho più bisogno ritorna da me
e libera il meglio di me

e... mi riporta indietro
le cose che ho perso e che ho amato di più
ed ogni immagine
sempre più fragile
sopravvive con me

Mogo

1 commento:

Anonimo ha detto...

Emozionante! Uno dei più bei testi che abbiate mai scritto!