lunedì 1 settembre 2008

AMORE INCONDIZIONATO?


Estate...
...ed è già finita.

Sono successe molte cose dall'ultimo post.
Per esempio è successo con molto scorrettamente il fonico che ci ha incisi, ha deciso di accusare una certa mancanza di intenti artistici comuni, lasciarci i file delle riprese, prendersi (gran) parte dei soldi pattuiti e sparire recriminando goffamente.
Siamo tornati tutte dalle più o meno lunghe vacanze e dovremmo essere rinati, sbocciati come campanule e in parte è vero. Eddie è abbronzato da un sole dominicano, Alessandro ha passato un mese di bagordi nelle marche, Franz è rimasto qui con me a premixare il disco e a preparare esami avanzatissimi al conservatorio e Lorenzo ha fatto perdere sapientemente le sue tracce.
La prima riunione avrà luogo davanti a una birra domani sera. Dovremo parlare di molte cose. Ascoltare un versione di "Perfetto" missata dall'ottimo Giampiero Ulacco da Roma e decidere cosa fare degli altri 11 pezzi saranno argomenti fondamentali.
Preparare una stagione live sarà un altro punto fondamentale. E così via.
Le vacanze sono finite. Abbiamo avuto la nostra occasione per depurarci. Per non sentire parlare di noi e della nostra musica per circa 30 giorni.
E' il momento di ripartire. Nonostante i danni ricevuti. Nonostante i problemi che ne sono derivati.
Stavo riflettendo sul fatto che ci va un amore incondizionato per prendersela nel culo così tante volte e ogni volta rialzarsi in piedi. L'amore incondizionato però dopo un po' finisce... e quando finisce le cose purtroppo cambiano.
Speriamo tenga ancora un po'... giusto il tempo di raccogliere qualcosa.

venerdì 20 giugno 2008

ESTATE

Pare iniziata.
Sembra che la pioggia sia un ricordo nascosto tra le pozzanghere.
E' una stagione immobile. Ricordo pomeriggi di luglio dove l'unica cosa che si muoveva era il ventaglio di mia nonna. Ricordo il rumore delle cicale e il grano dorato.
Quest'anno invece pare sia un momento di cambiamenti.
Il disco è quasi finito. Tra una settimana partirò per un altro viaggio avventuroso e al mio ritorno non lavorerò più dove ho lavorato per 6 anni. Beh... diciamo che la vita del consulente è generalmente molto meno statica di quella che ho fatto io. Cambiare aria è pertinente alla mia posizione. Ma un po' mi dispiace lo stesso. Professionalmente mi sento sollevato ma umananmente ci sono persone che non vedere più tutti i giorni mi mancherà.
Ieri abbiamo provato qualche cover. Più che altro abbiamo parlato dell'immediato futuro. Ci sono alcune cose che andranno probabilmente rifatte delle incisioni prodotte al Superbudda. Il mix tarda a partire per via di impegni pregressi presi dal produttore e la cosa ci sta danneggiando molto. E' adesso che si mandano i prodotti per suonare a settembre e più tempo perdiamo, meno date avremo a disposizione.
Speriamo. Speriamo in bene. Sarà una lunga estate.

Giacomo

martedì 17 giugno 2008

PER CECE E GLI STOICI AMICI DEI MOGO

HHHoooooo sì...
che serata all'EVADAMO.
Ho appreso pochi giorni prima che si sarebbe trattato di un locale prettamente Gay. Feste di traveste. Drag Queen. Simpatici cloni dei Village People.
La cosa mi ha molto incuriosito. Mi sono chiesto: chissà com'è suonare a una donna di mezza età chiamata Furio.
Invece gli unici personaggi in tinta con il locale erano i gestori e gli addetti al bar. Il pubblico era quello delle grandi occasioni: amici e parenti delle bands.
Dalle 16 alle 2.00 l'attesa è lunga. Lo è per noi. Figuriamoci per chi viene a sentirti per la 34esima volta. L'organizzazione ci ha per l'ennesima volta schiaffato in fondo alla serata così ci siamo beccati le esibizioni di tutti e abbiamo visto piano piano tutto il pubblico defluire verso il parcheggio.
Doveroso il ringraziamento nei confronti di chi c'era. Vitto con la sua immancabile camera. Marco, Seba, Elena, Wissem... Filippo con due amiche. Samantha. Kamila che non c'era con il corpo ma c'era con il cuore (il corpo era con il commercialista di Vitto) e un saluto particolare al presidente onorario del fanclub... CECE. Sei sempre la nostra piccola e luccicante sicurezza.

HAAAAAAA che bella serata di attese interminabili, problemi tecnici, ascolti pessimi, discussioni sterili, risate utili e bronchi costipati.
Dovremmo farne più spesso di cose così. E' un modo come un altro per svuiluppare il tuo "io" omicida. Sono aspetti della personalità che NON vanno mai trascurati.

Noi mogo siamo confusi e felici
E vi vogliamo moderatamente bene.

Mogo

sabato 7 giugno 2008

martedì 3 giugno 2008

Il ritorno dopo un lungo viaggio



E' da molto che non scrivo più nel blog. Mi scuseranno quei 3 o 4 lettori che assiduamente e quasi giornalmente seguono questo piccolo spazio Mogo.
Il mix del disco è fermo da 2 mesi. Dovremmo riprenderlo prossimamente. Il 9 c.m. abbiamo appuntamento con il produttore per definire tempi e emetodi.
E' un'odissea. Speriamo che il prodotto sia qualitativamente commensurato all'attesa.
Siamo calati di una posizione al BMF. Ora siamo quinti. Stiamo preparando un live per vedere se riusciamo a suonare da qualche parte quest'estate.
E' un periodo difficile dal punto di vista creativo. Ho l'impressione di avere 300 mila cose da dire e non riesco a trovare il modo di dirle. C'è un filtro di preoccupazione, di frustrazione e di sconforto che mi frena. Un muro contro cui sbattono tutti i miei tentativi di esprimermi. Speriamo che risolto il problema "disco" il muro cada.
Non so che altro dire. Ci vorrebbe l'oracolo per capire il da farsi.
Il 16 di questo mese siamo stati invitati a suonare ai magazzini di Gilgamesh... una manciata di pezzi. Bene. Ne abbiamo bisogno. Ci sono troppe cose irrisolte ancora. Non c'è modo di pianificare molto ora. Non ci resta che attendere. "Piccoli passi Sparks, piccoli passi".

Grazie di cuore a chiunque si scomodi per venire a leggere questi deliri. Nonostante i silenzi. Nonostante tutto.

Mogo

martedì 6 maggio 2008

Pensieri a muzzo..


Questa è una stagione strana. L'inizio di un cambiamento climatico esteriore e interiore.
La fine della scuola. Si parlava già di dove fare il concerto di fine anno. Si smetteva di studiare le materie che si avevano "sopra" e si rosicchiava strenuamente quel mezzo punto per non portare a settembre latino o chimica. Le finestre aperte. Le prime zanzare. I week end al mare. Il profumo dei tiglie e dell'erba e della terra.
Sono rievocazioni piacevolissime. Sono i momenti migliori che restano. La spensieratezza e la leggerezza con cui si prendeva il motorino e si andava in piazza a fumare una cicca e fare quattro chiacchiere. La crisi adolescenziale appena passata. L'aspettativa di un optenziale infinito sottovalutata, affogata, folgorata in un pomeriggio di luglio.
La vita è bella. Se si riuscisse a viverla con lo spirito con la quale si ricorda sarebbe "perfetta".

Per la cronaca: il mix del disco è ancora fermo. Attendiamo che gli impegni "accavallatisi"(???) in studio si dipanino in fretta. Personalmente mi sto cartavetrando le palle ad aspettare i c***i altrui ma evidentemente se non è una cosa sofferta non siamo contenti.

Al momento stiamo preparando il live per questa estate. Riflettendo sulla copertina del CD. Incidendo roba nuova. Sì, insomma... cazzeggiamo :D.
E' dopo periodi così che diventi una specie di rullo compressore.

sabato 26 aprile 2008

BMF - Bologna Music Festival

Festeggiamo signori!!

Si va a Bologna.
http://www.bolognamusicfestival.it/


1° in Piemonte.
4° in italia.*

Grazie a tutti.



*classifica provvisoria al 26-04-2008.

lunedì 14 aprile 2008

La sposa

A metà di questa settimana inizieremo il mix del disco.
Non ho voglia di scrivere. Sono vuoto come il discorso di un politico.
Non ho nemmeno voglia di scrivere. Mi sembra di non avere niente da dire.
E' un momento strano. Quello dove in genere si ascolta il fischio della bomba che cade.
Paradossalmente gli esseri umani, come fanno i gatti davanti ai fari delle macchine, vicino al disastro si bloccano e aspettano inermi che questo li colga.

Singolare.

Che questa stasi sia il disastro che incombe?

O solo il momento che rende più lieto tutto il resto? Magari in futuro?
La musica è davvero una sposa esigente. Irriconoscente. Spavalda. Scostante.
E non te la dà.
Una sposa dalla quale però non si riesce a divorziare!!!

lunedì 7 aprile 2008

L'occhio di Alan




La quantità di roba che gira oggi e che ha finito per "ispirarsi" a questo tizio è imbarazzante.
In alcuni casi sembra quasi plagio!!

Un omaggio a Alan Parsons.

martedì 25 marzo 2008

RTI 2008

Mi sembra doveroso informare gli amici che bazzicano su questo blog riguardo l'esito della finale di Rock Targato Italia.
Non siamo passati in finale.
Questo un po' ci fra venire l'amaro in bocca ma poi nemmeno tanto.
Abbiamo avuto una risposta dal pubblico in sala molto soddisfacente. Molte facce sconosciute si sono fatte deluse. Una di queste si è anche presentata alla giuria coprendola di insulti. Un signore rubicondo con uno spolverino tipo tenente colombo addosso. Si è preso la briga, prima di uscire, con lo spolverino addosso di andare a coprire di improperi il presentatore che con un espressione arrendevole ha giurato di non c'entrare niente con la decisione.
Altri gruppi come i Wanderfate (Complimenti a loro... ottima musica di quella con cui sono cresciuto) sentivo che nominavano i Mogo nei loro pronostici prima e nei loro discorsi dopo il verdetto. Non sanno quanto noi abbiamo parlato di loro a cena (Molto bravi ragazzi). I complimenti degli Electra. Le "scuse" di alcuni componenti della giuria che hanno ammesso che lo "stacco" con gli altri era notevole. Stacco che onestamente io stesso non ricosnosco. Il chiacchiericcio che sibiliva vicino agli amici fatto da estranei che inorgogliva e il calore e la stima degli amici e poi gli applausi. Alla una di notte dopo 6 gruppi siamo riusciti a fare applaudire tutti... beh... possono sembrare
magre consolazioni ma in verità non lo sono. In un contesto del genere un passaggio alla finale sarebbe stato nè più nè meno una ciliegina su una torta molto dolce.

Complimenti a tutti. Noi ci siamo divertiti. Siamo stati bene. Abbiamo suonato e fatto sentire la nostra musica. Abbiamo portato a casa anche un contatto con la bliss. Un appuntamento per la consegna di un provino e un colloquio per i prossimi giorni. Per carità... di colloqui con discografici ne abbiamo avuti tanti, si rimane con i piedi per terra, ma alla fine a casa anche questa volta, qualcosa l'abbiamo portata.

Grazie a tutti... di cuore.

Giacomo.

giovedì 28 febbraio 2008

Lavorando... lavorando

Non è mia abitudine lamentarmi della fatica. Mi piace la fatica. Mi fa sentire utile e produttivo.
In questi giorni però sento di avere raggiunto un nuovo limite fisico. Non credo di esseremi mai spinto così in là per un periodo prolungato...

La mia giornata:
8.00 prima sveglia
8.15 seconda sveglia
8.20 bagno
8.35 auto
9.10 ufficio
12.10 bar sopra l'ufficio + siga
13.00 ufficio
18.15 auto
18.30 studio
canta,canta,canta,canta,canta,canta,canta,canta,canta,canta,canta,canta,canta,
sigaretta,
canta,canta,canta,canta,canta,canta,canta,canta,canta,
pizza al taglio,
canta,canta,canta,canta,canta,canta,
tisana,
canta,canta,canta,canta,canta,canta,canta,canta,
sigaretta,
canta,canta,canta,canta,canta... delirio...
2.00 auto
2.20 casa
2.40 zzzzz

A volte ho l'impressione di perdere il mio tempo...
Alle volte ne ho la certezza...
Staremo a vedere ma per ora ho 10 epezzi finiti 14 tisane di cui 11 al limone e zenzero 40 sigarette in corpo e 65 ore di sonno arretrate.

J.

mercoledì 27 febbraio 2008

BOLOGNA

Siamo stati selezionati per il Bologna Music Festival...

Lascio il sito per dare un'occhiata alla manifestazione.

http://www.bolognamusicfestival.it

Vado in studio.


Giacomo

lunedì 25 febbraio 2008

Track List

Non in ordine da CD
** da ultimare voci
*da ultimare cori

Settembre
Nuova Identità
La differenza**
Spazio per capire
Dosi
Anime chiare**
Perfetto*
Labirinto**
Il viaggio
Meglio di così
1000 colori**
Il meglio di me

La settimana appare in salita.

mercoledì 20 febbraio 2008

Momenti




Sto ascoltando Pearl Days di Elisa...

Bel pezzo... davvero un bel pezzo...

Mi fa un male sentirlo... ascoltare l'apparente facilità con cui lei canta... la perfetta architettura del pezzo, delle frequenze, il cristallo nascosto dietro quella voce esile e salda allo stesso tempo.

Che male.

E' per questa ragione che non posso fare a meno di ascoltarlo e non posso fare a meno di non ascoltarlo.

E' una tortura. Una tortura.


Giacomo

E' tempo d'immagine

L'immagine dell'albero nel blu, che sicuramente non è passata inosservata nel precedente post, è opera della fotografia e dalla capacità compositiva di Stefania. Stefania è una giovane fotografa che sotto nostra richiesta ha deciso di completare il lavoro dei Mogo con una delle sue opere. E' auspicabile che la collaborazione così fruttuosa fino ad ora, continui. Noi ce lo auguriamo.
Per il momento l'immagine in questione è destinata alla copertina del disco in lavorazione e come sfondo base della home page. Si tratta quindi dell'immagine del disco. Un lavoro che ad oggi ha impiegato 5 mesi di fatiche ma di grandi gioie.

Nell'attesa di vedere applicata alle atmosfere un po' decadenti, retrò ed evocative dei pezzi dei mogo l'immagine della suddetta artista, invito gli avventori di questo blog a visitare il suo album fotografico personale sul sito flickr.

Album

Buona navigazione.

Mogo

venerdì 15 febbraio 2008

la fragilità assunta a piccole dosi


Dosi provino:


http://www.mogo-music.com/album/dosi.mp3

Martedì ho inciso le voci di Dosi. Dosi è un pezzo delicato. La sua interpretazione è basata sulla multitimbricità. La voce deve cambiare timbro tra la strofa e l'inciso e all'interno dell'inciso, molte volte.
Ero stanco, molto stanco. Sono giornate dure al lavoro. Il disco è da 3 mesi in lavorazione. E' un tempo irragionevole per chi ha già pezzi e arrangiamento finiti da anni.
C'è una pressione non indifferente che ci diamo noi, che arriva dall'esterno. Davide sta contemporaneamente lavorando per noi e ultimando il suo disco per il suo contatto.
L'altra sera avevo un inspiegabile patina di segatura tra l'diea della mia voce e quello che sentivo uscire. Sul timbro soffiato non c'erano molti problemi... anzi, alle volte è venuto fuori un graffiato davvero intrigante.
Il momento davvero tragico è stato quando è stato il caso di passare dal timbro flautato a quello in maschera... è in quel caso la voce dovrebbe prendere l'ascensore e salire di quei 14 piani. Suonare in testa, in gola e uscire tra le narici e il labbro superiore... e invece era giù. Nelle caverne di Mordor arpionata dagli artigli degli orchi Marlboro e degli Uruck influenzali. Ci sono molte altre cause a questo... lo stress... la situazione psicologica... l'umore.
La voce è lo strumento più delicato e più legato all'essere umano che esista. Immagino la voce come la vera emissione gassosa dell'anima. Se avesse un colore sarebbe eterogeneno... ci sarebbe una tinta unita di fondo ma poi cambierebbero i contorni, la consistenza e l'aspetto delle venature.
L'altra sera era grigia... i contorni sfumati e irregolari... come avvolta da un banco di nebbia.
Mi sono sentito così inutile. Così inadeguato.
Parlandone con il gruppo e gli amici dopo 2 giorni di distruzione interiore il verdetto era unanime:
"Bè? Capita una giornata no!!"....

Uh... azz non ci avevo pensato. Però molti dubbi mi attanagliano ancora.
Alle volte penso che questo disco sarà il mio ultimo tentativo da interprete/autore.

Giacomo

martedì 12 febbraio 2008

...come avevo voglia


Mi trovo a scrivere di una cosa singolare che mi è cpaitata in studio. Durante l'incisione della voce. Prima mi piacerebbe anche per dovere di cronaca descrivere un po' come Davide ha agghindato la sala di ripresa.

1. Ha costruito un gabbiotto con pannelli di plexyglass e gommapiuma chiuso su tre lati con il materiale insonorizzante all'interno.

2. un mobile con l'amplificatore per le cuffie, qualche effetto dimenticato e un vecchio televisore collegato a un lettore DVD con sopra alcuni film d'epoca, si erge di fronte a me, dietro al microfono. Dietro tutto questo c'è il vetro della regia.

3. due candele accese appoggiate su una testata mesa appoggiata a una cassa marshall.

4. una batteria montata.

5. Un divanoletto a volte a perto... a volte chiuso. Dipende da che suono si vuole dare alla stanza (gulp!!)
6. luci di natale alle pareti.

In questo ambiente mi viene richiesto a volte di rimanere dentro il gabbiotto, a volte di uscirne e stare davanti ad esso rivolto verso il suo incavo.

L'altro giorno incidevo "Settembre". Dopo i primi take, Davide arriva di là e mi chiede di cantare più lirico. Più evocativo. Tenendo presente che proprio lui circa 3 anni fa mi disse di cantare meno lirico, la cosa mi ha fatto specie.

La cosa più importante che Demetrio Sartorio mi ha detto nelle sue elucubrazioni "viaggianti" è stata (musica da film, mano sulla spalla, primo piano dell'oratore con testa dell'ascoltatore in primissimo piano sfocata dal dof): "Ragazzo, nessuno può insegnarti come cantare". Che poi non è vero. I consigli di una persona più scafata su intonazione, appoggio, respirazione, emissione sicuramente sono preziosi... ma l'interpretazione di un pezzo non te la può insegnare nessuno. Può dirti il suo punto di vista che tu puoi condividere... ma sarebbe come dirti cosa ti piace. "Senti, fatti piacere questo cioccolato come piace a me!".


E alla fine l'ho cantata come avevo voglia.... e sono felice di questo.


mmmmm... non frega a nessuno... ma del resto un blog, non è un insieme di cose che attualmente non fregano a nessuno ma potenzialmente invece sì (?)


Giacomo.

domenica 10 febbraio 2008

...non siamo morti.



Ieri sera, sabato 09/02 siamo stati al Magazzino di Gilgamesh Per Rock Targato Italia 2008.
Siamo arrivati alle 16.20 puntuali oltre ogni aspettativa. Effettivamente eravamo gli unici. E lo siamo stati per un bel po'.

Le prove suoni sono andate bene. Giulio, il ragazzo al mixer, è stato gentile e competente... e veloce. Abbiamo portato dal vivo per la prima volta una traccia sincronizzata via click in cuffia. Si tratta della traccia originale di archi messa su "Settembre" nel disco.
L'esperimento è stato un successo. Nelle prove suoni i livelli sembravano buoni e i rientri sul palco anche.

Ore 18: prove suoni finite. La pancia chiama. In via Cibrario oltre ad esserci una mezza dozzina di bar con isengne fotocopia ci sono anche un paio di ottimi kebappari. Ed è stato uno di loro a nutrirci. Tutto ottimo. Piccante, piuttosto pesante ma ottimo. Del resto prima di una performance del genere un bel 3 etti di vettovagliamento dalla forma indefinita cipolle e salse, non possono che fare bene.
Ore 22.17:
il locale era gremito. Lo spirito agonistico se c'era non si sentiva. Sì, capita che i componenti degli altri gruppi ti guardino un po' "strano" ma tendo a definire questi sguardi più del tipo "Ti ho già visto da qualche parte... suonavi al concerto del liceo tale nel 1998...?" oppure "Sei mica tu quello che ha fatto le prove prima di noi?".

La serata è andata bene. Siamo stati tranquilli tutta la sera. Abbiamo raggiunto una bella armonia di gruppo. Cazzeggio, sigarelle, birrozzi, si parla di musica, di pubblico, di disavventure e non si pensa alla performance... non è il caso. Quella sarà il pensiero principe per i 3 minuti di cambiopalco.
La performance in oggetto non possiamo giudicarla noi. Io posso dire che il pubblico era caldo e ci sentivamo bene. Mi sono emozionato e divertito e ringrazio tutti coloro i quali hanno condiviso con me la cosa. La band, i vecchi amici tra il pubblico e anche quelli nuovi.
Siamo passati alle finali regionali. Per ora siamo contenti così. Abbiamo cose in mente per la prossima comparsata... cose strane. Cose nuove. Suoni malati... forse un percorso sonoro di 20 minuti.
Per ora grazie a tutti.
Giacomo

P.S. x Cece: SPARTANIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!